giovedì 27 gennaio 2011

VEDI DI ESSERE POSITIVA............

Sicuramente il suggerimento datomi con il quale ho intitolato il post mi fa, perlomeno, sorridere.....
Mi sveglio sempre di buon umore alla mattina e per svegliare Mattia d'abitudine gli faccio dei piacevoli "grattini" sulla schiena e lo riempio di baci perchè anche lui parta con il piede giusto o meglio scenda dal letto...... ognuno ha le sue abitudini immagino!!!
Stà di fatto che questa settimana proprio mi devo sforzare a sentirmi contenta, l'espressione del viso a volte cela il peso che sento, certe notizie non riesco a metabolizzarle, il passato che ritorna tutto ............... e quando inizi ad avere pensieri negativi sembra una catena senza fine.
"Parlare"..........si ma di cosa e a che scopo? No non c'è niente da dire ognuno fà e paga delle proprie scelte.
Scusa se sembro assente ma sono fatta così.......non mi hanno insegnato l'arte del parlare ma solo quella di nascondere e tacere. Scusa se subisci e mi giustifichi sempre, lo sò bene perchè lo fai, ma non sempre mi aiuta........
Sono arrabbiata e mi rendo conto di essere enormemente egoista anche solo a pensarlo, cosa mi manca???.....nulla direi, anzi, ho anche molto di più di ciò che serve, peccato che mancano i "ricordi"......
ho sempre creduto nella forza della famiglia e ci credo ancora fermamente.....nonostante tutto....... ma la vita è andata diversamente e la sento  fisicamente come una mancanza.
Vorrei la ricetta del "menefreghismo" se qualcuno la conosce, senza menate, ce lo siamo detti giusto? Peccato che bisogna esserne capaci!!!

16 commenti:

kaiale ha detto...

non è facile parlare per chi ha un carattere chiuso, però sofrzarsi e provare...piano piano ci si riesce.
il mio consiglio: sempre positiva, anche se so che non èdifficile, ma tanto cofnida che nosei l'unica così :)

alessio

Sara ha detto...

Io credo che nella vita sia tutta una questione di atteggiamento. Quanto più siamo positivi e tanto più positivo ci ritorna. Ovvio che i problemi ci sono e cercare di comunicare in maniera corretta aiuterebbe. Però la teoria è una cosa e la pratica. Tu però ti metti in discussione e direi che è un atteggiamento mooooolto molto saggio.

Sara

PS: anche il mio papi mi svegliava così la mattina e la giornata partiva sempre col piede giusto. Che bei ricordi.

GIAN CARLO ha detto...

Il menefreghismo è arte complicata, riservata solo agli squali e ai superficiali ...non si impara a scuola e spesso neanche alla scuola della vita ...cio' che invece si puo' riuscire ad apprendere è la capacità di credere nel fututro

Patty ha detto...

@Kaiale: grazie

@Sara: ci provo e esserlo e....si bei ricordi ( che io non ho) che spero a mio figlio non manchino mai!!!

@Gianca: il futuro.....ecco mi manca il suo apprendimento!

Stefy ha detto...

Parlare non è facile, specialmente se abbiamo un carattere schivo! La ricetta del menefreghismo non la conosco, è qualcosa fuori dal mio modi di essere. Ho imparato che ... pensare positivamente ed essere ottimisti, aiuta!! Un abbraccio!

Oliver ha detto...

Quanti ricordi che mi scateni...
Ti manca il passato o quello che avevi teorizzato e immaginato del passato? Scusa la crudezza ma se non è andata come doveva, vuol dire che molto di quel passato era quel che avresti voluto, ma non avevi. No? Ecco, secondo me i ricordi servono a creare, cercare, immaginare e volere fortemente un futuro diverso, più tuo. Diverso sicuramente da quello che avevi e che ad un certo punto hai rifiutato. Il passato non tornerà più né potrà mai cambiare. Ma certo ti servirà a cercare un futuro, che c'è tuo malgrado, più vicino a quello che sei e che vuoi. togli la polvere e inizia a camminare, guardando avanti, non indietro

Furio ha detto...

Scrivo qui per commentare il tuo post, invece che usare la mail; penso che confidarsi faccia sempre un gran bene e poi potrebbe dare il via a qualcosa di costruttivo a cui potrebbero partecipare anche altri; tutti abbiamo o abbiamo avuto problemi, ma poi ce li teniamo sempre tutti per noi; io invece sono convinto che parlandone e capendo anche quelli degli altri, si possano capire ed affrontare meglio i propri. Scriverò molto.. tanto per cambiare:-D
Ci vuole coraggio a chiedere aiuto, e tu qui l'hai fatto.. Un poco si sa che ci conosciamo bene, alcuni qui mi conoscono e tra essi c'è chi ha letto del mio passato sul mio blog e che l'ha appreso almeno in parte da me direttamente; là ne ho parlato come testimonianza, perché per mia esperienza diretta ho capito che parlare, condividere e comunicare fa un gran bene; non me lo hanno insegnato i miei genitori, questo assolutamente no....
Sempre per esperienza diretta, penso che la così detta ricetta del menefreghismo sia semplicemente fuga da tutto e da se stessi; è senza pace, è utopia e non esiste ..non è vivere, sbagli strada.
Io me ne frego! ... chi ha un figlio non se la può permettere.
La felicità passa dall'amore, che ad esempio dai a tuo figlio, l'amore è donarsi, non puoi sperare di essere quella che non sei; guarda tutti i momenti felici di oggi, di un passato recente; eccome se ci sono, ci sono un sacco di foto e di cose tue scritte su questo blog, le vedono tutti.
..Ma non puoi guardare indietro cercando di vedere (i ricordi) quello che non hai avuto; è lecito desiderarlo ora, se ne senti il bisogno, pretendilo dalla vita che scorre in ogni istante, perché ricevere amore è un diritto, ma quell'amore non dato o perduto non tornerà dal passato.. allora cercane tanto adesso ti dico e riempi quel vuoto.

Lo dicevo spesso quando mi riempivo di schifezze, Io di loro me ne frego! Vivo solo da quando avevo 19 anni..(sta cretinata ha retto 15 anni); non ci pensavo perché mi sballavo, non ho accettato la verità e poi ho pagato tutto; mi sono quasi distrutto scappando da me, mi riducevo uno straccio, ma nessuno è mai venuto a raccattarmi con amore..facevo schifo e me lo dicevano.
Non l'avevo scelto io il mio cognome e il mio passato e nemmeno il presente e il futuro ereditato da loro (e tu sai a cosa mi riferisco); volevo amore, l'avrei voluto da loro, ma non me l'avevano dato.. l'ho cercato ovunque.. e di tempo ne è passato tanto, ho buttato la vita per 15 anni, nessuno me la ridarà mai, ma posso viverla ora, per quel che rimane, con dignità, amore ed onore.

Un giorno è scattata una molla ed ho capito che volevo vivere, ho capito che sbagliavo, erano gli ultimi di quei quindici anni di rovine, avevo già un figlio; ci ho provato da solo, ho lottato da solo, non volevo aiuto, cadevo e mi rialzavo SENZA FINE, non ne uscivo, vivevo nella frustrazione; ero solo, con tanti amici anche loro soli, assieme a tanti vizi.

Furio ha detto...

Un giorno è scattata un altra molla; disperato ho chiesto aiuto, prima a un amico, poi a mia moglie, ma non funzionava, uno aveva i miei problemi e i miei vizi, lei la vedevo come un gendarme e mi condannava per i miei vizi.. ma ho capito che parlare serviva a qualcosa; non ne uscivo e mi disperavo ancora di più, nessuno poteva risolvere i miei problemi, però potevo ragionarci.. non ero pazzo, era tutto vero quello che avevo passato e loro comunque mi ascoltavano. Parlavo e un po' ascoltavo, cercavo di aiutare gli amici, più che farmi aiutare, e lì ho capito una cosa: non ero l'unico ad avere problemi; ognuno ha i suoi e quanti qui in questa pagina web potrebbero scrivertene e non lo faranno..

Un giorno è scattata una molla; cinque anni fa, nella disperazione più nera che abbia mai conosciuto, paralizzato, senza respiro e incapace di parlare, cadevo a terra e non mi rialzavo più; proprio in quei giorni ho capito che non potevo più scappare, forse era il fondo non so, ma da lì non si andava più da nessuna parte.. ho visto la malattia mentale; ho perso il lavoro.
Lo scrivo ora e piango.
Lì mi sono chiesto, ma come ho fatto ad arrivare qui? Non me lo ricordavo più, c'era solo un problema enorme, la mia vita nera. Sono andato a farmi curare all' asl, da uno psicologo.
Lì ho trovato il primo vero aiuto valido ..forse mi ha curato pure male, ma ora non ho più paura di parlare, di dire in un momento sono debole, o in un altro sono forte..ora ci provo a fare tutto, perché nulla è impossibile! :-)
Erano i primi mesi del 2006.

Furio ha detto...

Un giorno è scattata una molla mi sono fatto schifo per l'ultima volta ed ho detto basta; ho buttato tutto, ed ho detto fanculo allo sballo; e mi son comprato un paio di scarpe da corsa.
Ho capito che correndo soffrivo e che la sofferenza dovevo accettarla; era fine maggio del 2006.

Un giorno è scattata una molla, ero in cura da qualche mese e grazie a questo mi ero aperto e guardato dentro di me: mi ero accettato, avevo visto chi ero, chi erano i miei genitori e perché l'avevano fatto.
Lì ho perdonati, mi son diventati quasi indifferenti, ma non li odiavo più.
Ho capito molte cose che avrei dovuto affrontare, ho messo da parte la rabbia, ho iniziato a capire la gente, ho imparato a non giudicare, a non mentire, capito che soffriamo tutti e che non servono le bastonate e le urla, ho ammesso di aver paura, ho pianto e ancora lo faccio, ho fatto i conti con il passato e un po' ancora li faccio, ma non scappo più.
Ho ripreso a respirare; non avevo più paura del mio passato e dunque nemmeno del mio futuro; i problemi erano tanti, ma non uno unico ed enorme; affrontati uno ad uno alcuni cedevano ed io mi sentivo sempre meglio..
Erano gli stessi giorni, tra maggio e giugno del 2006.

Un giorno è scattata una molla ed ho capito che la vita che mi ero creato in questi 20 anni non potevo più viverla; eppure respiravo.. compensavo tanto, troppo, con la corsa e il computer, ma stavo ancora male. Ho deciso fermamente che avrei lasciato mia moglie.. e poi l'ho fatto, ho lasciato la mia casa con lei, i miei figli, i miei mobili, tutti i soldi di una vita di piccoli risparmi.

Un giorno è scattata una molla.. ma questa non la scrivo...
Già ;-)

Noi siamo artefici della nostra vita in ogni momento, ad ogni scelta, se vuoi una cosa devi avere il coraggio di prendertela e a volte lottare per essa; cosa ti manca?
Capire e accettare il tuo passato sicuramente è importante e con esso la sofferenza, perché e indubbio che quella di quegli anni vaga ancora nel tuo presente..

Vuoi una famiglia?
La famiglia si forma nel presente, attimo dopo attimo, giorno dopo giorno; dici che è questo il tuo bisogno, ci credi ancora e allora se non vivi il presente non puoi formarne una nuova; puoi farlo se ne hai il coraggio, la determinazione e a patto che tu abbia sotto gli occhi le persone con cui formarla; allora dovrai viverla con i giusti tempi, vivendoli tutti perché ne vale sempre la pena; non sarà più la stessa di prima, e nemmeno quella che non hai mai potuto avere e avresti voluto, ma da quella nuova, se le persone saranno tutte quelle giuste, riceverai, armonia, serenità, amore e una sicurezza per il futuro.

Un giorno scatterà anche la tua molla, ne sono certo, capirai come e farai con coraggio ciò che devi.

Tosto ha detto...

facciamo così, io oggi sono a Borgomanero, domani mi chiami e vengo a pranzo da te va bene?

mandami una mail che ti giro il cellulare grottog@tiscali.it

PS. son qui per lavoro perciò non è detto che ce la possa fare ma chissà che non riesca a risolvere i tuoi problemi :) eh eh he

grinta ha detto...

chi non riesce a fregarsene, è colui che è disperatamente più sensibile degli altri, e per quanto si sforzi non ce la farà mai,
la differenza sta nel avere fortune, occasioni, per incontrare persone che nonostante la diversità, capiscano la tua unicità e la rispettino in ogni particolare
solo così i fiori sbocceranno.....e ognuno di noi da quando nasce, dalle prime grida fuori dal grembo materno, cerca eternamente, fino all'ultimo respiro tutto ciò, qualcuno che ci ami e rispetti...
il tuo momento arriverà, e anche per furio, siete troppo speciali nella vostra unicità!

Sarah Burgarella ha detto...

Forza Patty, forza Furio! La vita non fa sconti a nessuno... ma poi quando le scatta la molla è capace di regalare anche tanta felicità! Atteggiamento positivo e apertura a ogni esperienza aiutano a tenere quella molla pronta per scattare! Un abbraccio, Sarah

theyogi ha detto...

chiedere aiuto va bene, moltiplica le forze, ma i nostri demoni vanno affrontati in solitudine, e piuttosto che sconfitti andrebbero capiti e accettati, altrimenti ci perseguiranno ancora e ancora! per me è questo....

Barbara ha detto...

....sacrosante parole quelle scritte da Furio, ma cara sei una MAMMA SINGLE: NON ti puoi permettere di aspettare di toccare il fondo x per fare scattare la molla!!!

Quindi cara mia vai contro te stessa e CHIEDI AIUTO!!!!... anch'io come Furio per esperienza passata ti posso dire che SERVE eccome SE SERVE anche solo per ricostruire poco per volta te stessa!!!!

KayakRunner ha detto...

Tanti problemi si risolvono così come hai scritto all'inizio del tuo Blog:

VIVI LA VITA!
La vita è un'opportunità, coglila - La vita è bellezza, ammirala - La vita è beatitudine, assaporata - La vita è un sogno, fanne una realtà - La vita è una sfida, affrontala - La vita è un dovere, compilo - La vita è un gioco, giocalo - La vita è preziosa, abbine cura - La vita è ricchezza, conservala - La vita è amore, godine - La vita è mistero, scoprilo - La vita è promessa, adempila - La vita è tristezza, superala

insane ha detto...

Difficile giudicare le situazioni quando non si conoscono a fondo,sarebbe bèllo poterne parlare a 4 occhi,di persona,per questo mi fa piacere incontrare le mie amicizie virtuali se ci sono le possibilità..
Comunque ti hanno detto praticamente tutto gli altri prima di me,qualcuno ha scritto che i più sensibili non riescono a fregarsene,sono d'accordo,bisogna trovare il modo di superarle certe situazioni,ricostruire,non "fregarsene".. Forza Patty! ;)